Comunicato stampa Ginevra, 22 maggio 2017 Un passo in più verso l’adozione della Dichiarazione dell’ONU sui diritti dei contadini e degli altri lavoratori rurali

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“Questo processo ha reso il nostro movimento più forte che mai. Dopo 16 anni di impegno e dedizione, nel mondo intero, la speranza delle nostre comunità per questa Dichiarazione continua a crescere, attendendo che le nostre richieste vengano riconosciute nelle negoziazioni intergovernative.” Henry Saragih (La Via Campesina), alla chiusura del gruppo di lavoro.

Tutta la scorsa settimana, circa 70 delegati provenienti da tutti i continenti de La Via Campesina, pescatori, allevatori, lavoratori rurali, popoli autoctoni, insieme ad altri movimenti sociali e organizzazioni non governative, hanno partecipato alle discussioni con alcuni rappresentanti degli Stati e delle Nazioni Unite nelle negoziazioni sulla Dichiarazione sui diritti dei contadini e degli altri lavoratori rurali. Le raccomandazioni e conclusioni presentate dal Presidente dell’Assemblea, la signora Nardi Suxo, Ambasciatrice di Bolivia, alla conclusione della 4° sessione del Gruppo Intergovernativo a composizione aperta, ha messo l’accento sull’avanzamento delle negoziazioni e sulla necessità di finalizzare il progetto in una prossima 5° sessione di questo Gruppo di lavoro intergovernativo a composizione aperta.
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La Via Campesina con FIAN e CETIM (Centro Europa – Terzo Mondo) e altri solidi alleati hanno approfondito l’impegno tra governi, le organizzazioni e le diverse agenzie dell’ONU per la protezione e la promozione dei diritti dei contadini e dei lavoratori rurali. Con queste ultime negoziazioni, La Via Campesina ha rinforzato la sua determinazione a vedere questa dichiarazione adottata prima possibile. Il mondo ha bisogno di questa Dichiarazione, per mettere fine alla povertà e alla fame, per rendere la terra sicura dal punto di vista ambientale per le prossime generazioni e per un sistema alimentare equo.

Non dimentichiamo la crisi alimentare del 2007-2008, quando gli Stati partecipanti al meccanismo dell’ONU hanno promesso di non ripetere l’errore di abbandonare le loro responsabilità alle grandi entità commerciali. Infatti, è stabilito nello studio finale presentato dal Comitato consultivo del Consiglio dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite (A/HRC/19/75) che gli Stati dovrebbero riconoscere i diritti dei contadini e
degli altri lavoratori rurali rivolgendosi direttamente a coloro che mettono i mezzi agroecologici, equi e sostenibili di sussistenza. La Dichiarazione delle Nazioni Unite proposta sui diritti dei contadini e degli altri lavoratori rurali, discussa in questa quarta sessione del Gruppo Intergovernativo a composizione aperta, è il frutto degli sforzi compiuti da molti anni da parte de La Via Campesina, FIAN e CETIM con gli Stati membri e altre Organizzazioni della Società Civile. Affermare il diritto dei contadini e degli altri lavoratori nelle zone rurali in questa Dichiarazione costituisce un impegno a lottare contro la discriminazione nei confronti dei contadini e delle popolazioni rurali. Per quel che concerne gli SDG*, questo riconoscimento costituisce un elemento fondamentale per mettere fine alla fame e alla povertà e per sviluppare una vita rurale più equa per il bene di tutti.
Mentre alcuni Stati si oppongono all’istituzione di nuovi diritti in questa dichiarazione, gli articoli chiave del testo sono ben compresi e fortemente difesi dai titolari di questi stessi diritti come fondamentali per la promozione e la protezione dei loro diritti.

Abbiamo urgente bisogno di una Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei contadini e degli altri lavoratori rurali. Non c’è giustificazione per rimandare questo importante appuntamento con il riconoscimento dei diritti, il recupero degli obblighi degli Stati e di una vita equa come di norme internazionali fondamentali. Il Consiglio dei diritti dell’uomo dell’ONU deve prendersi la responsabilità di adottare il testo alla prossima sessione del Consiglio.
Nel frattempo, La Via Campesina intensifica i dialoghi con i membri dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite così come con le istituzioni internazionali dei diritti dell’uomo nei diversi Stati.
Abbiamo bisogno della Dichiarazione dei diritti dei contadina ora!
Portavoce su questo argomento:
 Henry Saragih (Coordinamento Internazionale La Via Campesina): hsaragih@spi.or.id
 Geneviève Savigny (Coordinamento Europeo Via Campesina): genevieve.savigny@wanadoo.fr
 Sandra Moreno Cadena (Sindacato Andaluso delle Lavoratrici e Lavoratori della Terra):
smorena@gmx.net
 Ikhwan Mohamed (Personale di sostegno ai processi della Dichiarazione dei diritti dei contadini per
La Via Campesina): m.ikhwan@spi.or.id
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*Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals)
**I membri de La Via Campesina di ogni parte del mondo hanno fatto parte del gruppo di lavoro dell’ONU per negoziare una Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei contadini e degli altri lavoratori rurali. La Via Campesina ha difeso gli articoli chiave nelle dichiarazione. Tra le altre cose, gli articoli vertono sugli obblighi generali dello Stato sul diritto alla terra, il diritto alla semina, il diritto alla sovranità alimentare, i diritti delle donne rurali, il diritto alla diversità biologica, il diritto a un reddito dignitoso e ai mezzi di produzione, l’accesso alla giustizia, il diritto alle risorse naturali e i diritti delle conoscenze tradizionali. La Via Campesina ha avanzato degli articoli chiave con più interventi dei suoi membri riguardo il modo con cui questo testo contribuirebbe e dovrebbe essere applicato nello sviluppo dei diritti dei contadini e degli altri lavoratori nelle zone rurali.

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“Questo processo ha reso il nostro movimento più forte che mai. Dopo 16 anni di impegno e dedizione, nel mondo intero, la speranza delle nostre comunità per questa Dichiarazione continua a crescere, attendendo che le nostre richieste vengano riconosciute nelle negoziazioni intergovernative.” Henry Saragih (La Via Campesina), alla chiusura del gruppo di lavoro.

Tutta la scorsa settimana, circa 70 delegati provenienti da tutti i continenti de La Via Campesina, pescatori, allevatori, lavoratori rurali, popoli autoctoni, insieme ad altri movimenti sociali e organizzazioni non governative, hanno partecipato alle discussioni con alcuni rappresentanti degli Stati e delle Nazioni Unite nelle negoziazioni sulla Dichiarazione sui diritti dei contadini e degli altri lavoratori rurali. Le raccomandazioni e conclusioni presentate dal Presidente dell’Assemblea, la signora Nardi Suxo, Ambasciatrice di Bolivia, alla conclusione della 4° sessione del Gruppo Intergovernativo a composizione aperta, ha messo l’accento sull’avanzamento delle negoziazioni e sulla necessità di finalizzare il progetto in una prossima 5° sessione di questo Gruppo di lavoro intergovernativo a composizione aperta.
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La Via Campesina con FIAN e CETIM (Centro Europa – Terzo Mondo) e altri solidi alleati hanno approfondito l’impegno tra governi, le organizzazioni e le diverse agenzie dell’ONU per la protezione e la promozione dei diritti dei contadini e dei lavoratori rurali. Con queste ultime negoziazioni, La Via Campesina ha rinforzato la sua determinazione a vedere questa dichiarazione adottata prima possibile. Il mondo ha bisogno di questa Dichiarazione, per mettere fine alla povertà e alla fame, per rendere la terra sicura dal punto di vista ambientale per le prossime generazioni e per un sistema alimentare equo.

Non dimentichiamo la crisi alimentare del 2007-2008, quando gli Stati partecipanti al meccanismo dell’ONU hanno promesso di non ripetere l’errore di abbandonare le loro responsabilità alle grandi entità commerciali. Infatti, è stabilito nello studio finale presentato dal Comitato consultivo del Consiglio dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite (A/HRC/19/75) che gli Stati dovrebbero riconoscere i diritti dei contadini e
degli altri lavoratori rurali rivolgendosi direttamente a coloro che mettono i mezzi agroecologici, equi e sostenibili di sussistenza. La Dichiarazione delle Nazioni Unite proposta sui diritti dei contadini e degli altri lavoratori rurali, discussa in questa quarta sessione del Gruppo Intergovernativo a composizione aperta, è il frutto degli sforzi compiuti da molti anni da parte de La Via Campesina, FIAN e CETIM con gli Stati membri e altre Organizzazioni della Società Civile. Affermare il diritto dei contadini e degli altri lavoratori nelle zone rurali in questa Dichiarazione costituisce un impegno a lottare contro la discriminazione nei confronti dei contadini e delle popolazioni rurali. Per quel che concerne gli SDG*, questo riconoscimento costituisce un elemento fondamentale per mettere fine alla fame e alla povertà e per sviluppare una vita rurale più equa per il bene di tutti.
Mentre alcuni Stati si oppongono all’istituzione di nuovi diritti in questa dichiarazione, gli articoli chiave del testo sono ben compresi e fortemente difesi dai titolari di questi stessi diritti come fondamentali per la promozione e la protezione dei loro diritti.

Abbiamo urgente bisogno di una Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei contadini e degli altri lavoratori rurali. Non c’è giustificazione per rimandare questo importante appuntamento con il riconoscimento dei diritti, il recupero degli obblighi degli Stati e di una vita equa come di norme internazionali fondamentali. Il Consiglio dei diritti dell’uomo dell’ONU deve prendersi la responsabilità di adottare il testo alla prossima sessione del Consiglio.
Nel frattempo, La Via Campesina intensifica i dialoghi con i membri dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite così come con le istituzioni internazionali dei diritti dell’uomo nei diversi Stati.
Abbiamo bisogno della Dichiarazione dei diritti dei contadina ora!
Portavoce su questo argomento:
 Henry Saragih (Coordinamento Internazionale La Via Campesina): hsaragih@spi.or.id
 Geneviève Savigny (Coordinamento Europeo Via Campesina): genevieve.savigny@wanadoo.fr
 Sandra Moreno Cadena (Sindacato Andaluso delle Lavoratrici e Lavoratori della Terra):
smorena@gmx.net
 Ikhwan Mohamed (Personale di sostegno ai processi della Dichiarazione dei diritti dei contadini per
La Via Campesina): m.ikhwan@spi.or.id
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*Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals)
**I membri de La Via Campesina di ogni parte del mondo hanno fatto parte del gruppo di lavoro dell’ONU per negoziare una Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei contadini e degli altri lavoratori rurali. La Via Campesina ha difeso gli articoli chiave nelle dichiarazione. Tra le altre cose, gli articoli vertono sugli obblighi generali dello Stato sul diritto alla terra, il diritto alla semina, il diritto alla sovranità alimentare, i diritti delle donne rurali, il diritto alla diversità biologica, il diritto a un reddito dignitoso e ai mezzi di produzione, l’accesso alla giustizia, il diritto alle risorse naturali e i diritti delle conoscenze tradizionali. La Via Campesina ha avanzato degli articoli chiave con più interventi dei suoi membri riguardo il modo con cui questo testo contribuirebbe e dovrebbe essere applicato nello sviluppo dei diritti dei contadini e degli altri lavoratori nelle zone rurali.