COMUNICATO STAMPA Roma, 23 maggio 2017

Il Futuro della biodiversità è al sicuro solo nelle mani dei contadini

Pochi giorni fa il permafrost che avvolgeva il caveau che contiene la più grande collezione di sementi per l’alimentazione globale, si è sciolto provocando il movimento di una grande quantità di acqua.

Fortunatamente, l’acqua si è ghiacciata prima di raggiungere la stanza in cui sono conservate le sementi, evitando il disastro.

Il caveau si trova nelle Isole Svalbard in Norvegia, in cui l’organizzazione internazionale Crop Trust – finanziata dalle più grandi aziende produttrici di sementi come Bayer e Syngenta2 – e il Governo Norvegese hanno scavato dentro il permafrost e ha collocato una camera blindata per tenere al sicuro le sementi. Nonostante questo ergersi come eroi moderni per la salvezza delle generazioni future, lo scioglimento dei ghiacciai dovuto al cambiamento climatico non perdona nessuno, nemmeno le
tecnologie più avanzate.

Un’apocalisse sfiorata che mostra la fragilità dell’attuale sistema di conservazione della biodiversità agricola. La realtà afferma che il posto più sicuro è nelle mani dei contadini: ancora oggi più del 70% del cibo prodotto a livello globale arriva proprio dall’agricoltura contadina, grazie alla biodiversità che essi hanno adattato ai diversi ambienti naturali nel corso della storia. Roberto Schellino, contadino membro di ARI, commenta che “mantenere la varietà delle sementi nelle mani dei contadini è il modo più sicuro per conservare la biodiversità agricola. Per raggiungere questo scopo è necessario assicurare il riconoscimento dei diritti collettivi contadini, come garanzia a sostegno delle pratiche in difesa della biodiversità agricola.

Per questo motivo Centro Internazionale Crocevia e l’Associazione Rurale Italiana, restano convinti che questo sia l’unico modo per conservare la varietà della nostra alimentazione e la sostenibilità dell’agricoltura per le nostre e future generazioni.

Per info e contatti:
Roberto Schellino (ARI): salerin@libero.it
Stefano Mori (Crocevia): s.mori@croceviaterra.it