Comunicato stampa – Gaillac (France) – martedi 29 ottobre 2013
Conclusione del primo seminario sui semi e agroecologia

Questo martedì a Gaillac, nella regione francese dei Pirenei centrali (Midi-Pirénées), il Coordinamento europeo Via campesina (ECVC) e la Federazione Nature et Progress hanno concluso il loro primo seminario Europeo sulle sementi in chiave agro-ecologica.

L’incontro si è svolto con una tre giorni di formazione “da contadino a contadino”. Una parte è stata orientata agli aspetti pratici della riproduzione, selezione e preservazione delle sementi contadine da parte dei contadini stessi.  Sono state incluse visite sui campi, una conferenza pubblica ed un momento di scambio di sementi.

Il resto del seminario è stato centrato, in particolare, sul confronto in merito al progetto della UE di riforma delle norme sulla commercializzazione delle sementi, le norme sanitarie in materia di vegetali e animali, ed i controlli sulla catena alimentare.

Secondo Guy Kastler della Confederation Paysanne francese, “Si sta attuando un tentativo di toglierci il diritto di riseminare i nostri semi. Non solamente l’industria deposita diritti di proprietà industriale sulle sementi, ma attraverso queste ultime giunge a contaminare le piante riprodotte nei nostri campi.”

“E’ necessario decostruire il sistema agroindustriale, e per far questo è evidentemente necessario cambiare le tecniche ed i modi di lavorare. In questa ottica, imparare a conservare le sementi, in un ambito agroecologico, è una necessità. Tutto ciò dovrà essere accompagnato anche da un’ altro tipo di cambiamento: un cambiamento di valori, ma anche di obiettivi a livello della società. E questa trasformazione passerà attraverso la formazione e la trasmissione di saperi, ma anche con la presa di coscienza dei consumatori, che devono comprendere l’importanza delle sementi contadine e valorizzarle, nello stesso modo in cui essi cercano oggi i prodotti bio e la vendita diretta.” ha sostenuto Isabel Alvarez di Ehne Bizkaia in Spagna.

Questo incontro è parte della Campagna internazionale di Via Campesina sui semi, che consiste nell’organizzare il recupero delle varietà locali e la trasmissione dei saperi e saper fare che li accompagnano, direttamente dai contadini stessi.

“Noi abbiamo bisogno del diritto di riseminare le nostre sementi e di scambiarle tra noi. Ed abbiamo anche un diritto alla terra ed all’acqua. Se uno di questi diritti non è riconosciuto, anche gli altri si bloccano, poichè sono diritti complementari. Se non li difendiamo, ciò costituirà un disastro per tutti gli esseri umani.” ha concluso Paula Gioia di ABL Germania, a nome dei giovani di ECVC.

Contatti: Roberto Schellino 0039 3351741213

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