ESISTE un numero imprecisato di persone che praticano un’agricoltura di piccola scala, dimensionata sul lavoro contadino e sull’economia familiare, orientata all’autoconsumo e alla vendita diretta; un’agricoltura di basso o nessun impatto ambientale, fondata su una scelta di vita legata a valori di benessere o ecologia o giustizia o solidarietà più che a fini di arricchimento e profitto; un’agricoltura quasi invisibile per i grandi numeri dell’economia, ma irrinunciabile per mantenere fertile e curata la terra (soprattutto in collina, montagna e nelle zone economicamente svantaggiate e marginali), per conservare ricca la diversità di paesaggi, piante e animali, per mantenere vivi i saperi, le tecniche, i prodotti locali e popolate le campagne e la montagna . ”   (2009, premessa della petizione)

La Campagna per l’agricoltura contadina è promossa da una rete di associazioni e contadini che si arricchisce giorno dopo giorno di nuove adesioni

Per questa agricoltura; che rischia di scomparire sotto il peso delle documentazioni imposte per lavorare, nonchè di regole tributarie, sanitarie e igieniche gravose, del tutto inadeguate e slegate dal mondo contadino.

Per ottenere che la realtà contadina sia riconosciuta; e i contadini e le contadine  siano  qualificati per la loro figura sociale inestirpabile dal territorio; affinchè questo bene comune sia ben distinto dalle norme pensate per un’agricoltura imprenditoriale e industriale.

Per ottenere la rimozione degli impedimenti burocratici e dei pesi fiscali che ostacolano il lavoro dei contadini e minacciano la loro stessa permanenza sulla Madre Terra.http://agricolturacontadina.org/