S.E. Presidente della Repubblica On.le MATTARELLA

E p.c : Ministro Affari Esteri MOAVERO MILANESI:
S.E. Ambasciatrice ZAPPIA – Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite
: Primo Segretario Jessica CUPELLINI – III Commissione. Diritti Umani. Donne, pace e sicurezza
: Primo Segretario Ilario SCHETTINO – III Commissione. Diritti Umani. Affari Umanitari. Violenza sessuale nei
conflitti. Responsabilità di proteggere e prevenzione del genocidio.
LLSS

Roma,4 novembre 2018

OGG: I DIRITTI DEI CONTADINI ALL’ASSEMBLEA GENERALE DELLE NAZIONI UNITE – APPELLO AL
PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, S.E. ON.LE MATTARELLA

Giovedì 25 ottobre, la “Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei contadini e di altre persone
che lavorano nelle aree rurali” è stata presentata all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York.
Un terzo dell’umanità che vive e lavora nei campi – grazie all’ azione di La Vía Campesina e dei suoi alleati – può esclamare “Finalmente!”. Tutte queste persone, insieme a pastori, pescatori artigianali, lavoratori agricoli e organizzazioni delle popolazioni indigene e il sostegno di diverse ONG, perseguono un’azione continua da quasi due decenni per rendere i diritti delle popolazioni rurali meglio riconosciuti e protetti.

In effetti, come riconosce il Comitato Consultivo sui Diritti Umani nel suo studio preliminare del 2012 i contadini soffrono fame e povertà in misura maggiore di ogni altro gruppo sociale. Si stima che su 821 milioni di persone che soffrono la fame nel mondo (cifra FAO/ONU 2018), l’80% viva nelle aree rurali.

Queste persone sono particolarmente vulnerabili e discriminate, subiscono espulsioni forzate e mancanza
di accesso alle risorse essenziali: terra, sementi, credito, istruzione, giustizia e servizi di base. Tuttavia, i
piccoli produttori di alimenti producono almeno il 70% del cibo che nutre il mondo. Questa cifra sale oltre l’80% nei paesi in via di sviluppo. Inoltre, i piccoli produttori di alimenti sono quelli più efficacemente impegnati nella lotta contro il cambiamento climatico e la conservazione della biodiversità, fondamentale per fronteggiare tale cambiamento. Sappiamo che l’Italia è impegnata in iniziative di protezione e promozione dei diritti umani in linea con gli obblighi assunti a livello internazionale in tema di sostegno dei diritti civili, politici, economici, sociali e culturali.

L’Italia, un pilastro dell’agricoltura europea, ha almeno tre milioni e mezzo di persone che traggono
il loro reddito lavorando nei campi. Con un milione di aziende contadine che restano il cuore del sistema
agricolo e alimentare del paese, rappresenta un caso emblematico ed unico tra i paesi industrializzati.
Dobbiamo però ricordare che nel lungo processo che ha portato alla presentazione in Assemblea Generale delle Nazioni Unite per approvazione questa nostra dichiarazione la maggior parte dei Paesi europei, si era “astenuta” in sede di Consiglio dei Diritti Umani a Ginevra, quasi che la cosa non riguardasse i diritti fondamentali delle donne e degli uomini che nutrono il Pianeta. Cioè è ancor più incomprensibile poiché si Tratta di una Dichiarazione e non di un trattato obbligatorio.

Signor Presidente,

Ora siamo alla fase conclusiva di questo lungo negoziato. DopO la presentazione ufficiale della
dichiarazione, già il 26 ottobre è stata redatta, informalmente, la risoluzione finale che ora viene discussa
tra le varie rappresentanze delle Nazioni presso le Nazioni Unite in preparazione del voto in Commissione III che è previsto intorno al 18-20 novembre, poi in dicembre si passerà al voto in Assemblea. E’ questo il momento in cui è rilevante che il nostro paese – di recente nominato a far parte del Consiglio dei Diritti Umani – manifesti la determinazione necessaria e esprima un voto favorevole alla Dichiarazione, chiedendo ai paesi europei di fare altrettanto. Sarà, oltre che un passo importante per il riconoscimento di diritti umani fondamentali, un segno di rispetto per quanti, donne e uomini, pur avendo a disposizione solo aziende di piccole e medie dimensioni fanno della nostra agricoltura una risorsa fondamentale per l’economia, la cultura e la salvaguardia ambientale del nostro paese.

Con il saluto rispettoso di chi nei campi ci lavora e ci vive,

Fabrizio Garbarino, responsabile Associazione Rurale Italiana (ARI)

Giulio Iocco, responsabile “Fuorimercato, Autogestione in Movimento”

Mauro Conti, responsabile Centro Internazionale Crocevia

Nino Quaranta, responsabile “SOS Rosarno”, “Mani e Terra SCS ONLUS”, “Consorzio Macramè”

Roberto Schellino, responsabile “Campagna popolare per l’agricoltura contadina”

Pietro De Marinis, responsabile “Dévelo – Laboratorio di Cooperazione Internazionale”

Domenico Cosentino, responsabile “SIAMO IMPRESA AGRICOLTURA – FENAPI.”

Antonio Onorati, direttivo “Coordinamento Europeo Via Campesina (ECVC)”

Christian Cabrera responsabile di Associazione Agricoltura Dalla Terra e Movimento Terra Contadina

Paolo Pasetto, responsbaile per ‘Associazione Sulle Orne Onlus, Cooperativa Multiforme Onlus e Azienda
Sociale Agricola Cascina Albaterra

Michele Papagna, responsabile di AceA onlus (Associazione Consumi Etici e Alternativi, Beni comuni e Stiliù di vita)

Cenacchi Andrea, responsabile di Arca Biodinamica

Roberto Brioschi, per Collettivo Identita’ Contadina

Fabio Ciconte, responsabile di “Terra!”

Fabio Taffetan, responsabile per PAN (Pesticide Action Network) Italia, Accademia delle erbe spontanee,
Università per la pace (Marche) e Orto botanico Selva di Gallignano (AN)

Vincenzo Vizioli, responsabile di AIAB – Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica

Alessia Bartolomei, responsabile di Terra Nuova

Zordan, responsabile per “Nigrizia”

Mao Valpiana, responsabile di “Movimento nonviolento”

Mario Mancini, responsabile Progetto Mondo MLAL